Gigi il Salumificio, una deliziosa fetta di Modena
La storia
La storia di Gigi il Salumificio inizia nel 1980, quando Mauro Reggiani realizza un piccolo stabilimento a Castelnuovo Rangone in provincia di Modena. L’azienda prende il nome dal diminutivo di Luigi, papà di Mauro scomparso nel 1967. Gigi veniva spesso pronunciato affettuosamente dalla moglie Jole, la quale si rivolgeva a suo marito chiamandolo “Gigi mio”.
Insieme alla mamma Jole ed ai genitori della moglie, Enzo e Ada, prende vita l’attività di produzione di Ciccioli e Strutto, con l’intento di mantenere viva la cultura di un salume legato al territorio ed alla tradizione della salumeria italiana. Con la moglie Maura Fontana, l’azienda aumenta l’assortimento dei salumi prodotti, mantenendo salda l’attenzione per la qualità e la tradizione, considerati ancora oggi i punti cardine per i prodotti di successo.
Dopo aver terminato gli studi, i figli Luigi e Luca entrano a far parte della compagine aziendale, dando notevole impulso all’attività commerciale e produttiva. Ad oggi, l’azienda si propone la sfida di continuare ad offrire al mercato ottimi prodotti, mantenendo inalterate le tradizioni locali e le caratteristiche qualitative dei salumi.
Tutto questo grazie ad una squadra unita e desiderosa di raggiungere tale risultato.

Il territorio
Le popolazioni succedutesi in Emilia fra l’Età del ferro (IX secolo a.C.) e l’alto Medioevo (VIII secolo d.C.), quali Etruschi, Celti, Latini e Longobardi, ebbero tutte in gran conto l’allevamento del maiale e il consumo delle sue carni succulente. Gli uomini erano pochi individui per chilometro quadrato e l’agricoltura risultava marginale. Lo spazio era quasi totalmente occupato da uno sterminato manto forestale (castagni, querce, faggi, pioppi e salici) che ricopriva tanto le pendici montane quanto l’alta e bassa pianura.
Il maiale riconosceva come suo habitat elettivo il sottobosco, dove veniva allevato allo stato brado o semi-brado, nutrendosi di radici e ghiande. La successiva diffusione dell’agricoltura e la conseguente diminuzione delle foreste portò ad una capillare diffusione dell’allevamento suino su base famigliare, favorendo la cultura della macellazione domestica del maiale. Nacque così la figura professionale del norcino, l’esperto che girava casa per casa a dirigere i lavori di macellazione, salatura e insaccatura, mantenendo la propria fama fino a dopo la seconda guerra mondiale, e trasferendo tutti i propri saperi alla moderna industria di lavorazione delle carni suine.
La storia dell’industria alimentare di Castelnuovo Rangone iniziò alla fine dell’ottocento con la nascita del primo storico stabilimento, a cui piano piano se ne aggiunsero altri, fino a consacrare questo territorio un distretto alimentare dei più importanti a livello europeo.
I Partner

La nostra collaborazione è nata nel 2010. Il Cicciolo d’Oro è un’associazione nata per sostenere e valorizzare la norcineria reggiana.
Il Cicciolo d’Oro ogni anno organizza la tradizionale cottura dei Ciccioli a Campagnola Emilia (RE).
Promuove la tradizione dei Ciccioli con la cottura nelle principali piazze emiliane.










